04/04/2009

Quando un libro diventa un percorso tra mare e laguna.

“Piero delle vele” storie di mare e di laguna di Piergiorgio Bighin nel giro di poco più di un anno è entrato in tutte le scuole di Chioggia e non solo (la lettura e la drammatizzazione sono state proposte anche in una scuola media di Porto Viro (Ro), in una associazione giovanile di San Benedetto del Tronto (Ap), in una scuola media di Oggiono (Co), a Pellestrina (isola della laguna veneta). Il libro faceva parte di una progettualità denominata “Ponte Intergenerazionale”: l’idea era quella di connettere le diverse generazioni che passano in una rete di significati che permangono raccontando ai bambini e ai ragazzi storie significative di quella comunità delle rive che caratterizza l’Alto Adriatico.

La progettualità ha sbrigliato la creatività delle varie scuole consentendo alle maestre di inserire nel percorso tutta una conoscenza di ambiente che ha contrappuntato gli episodi del libro letto in uno spazio settimanale molto atteso dai ragazzi. In alcune scuole il percorso è biennale, in altre ha coinvolto le quinte; alcune scuole medie lo hanno adottato come libro di narrativa.

Un progetto vasto che ha obbligato l’autore ad un continuo confronto per individuare il metodo con cui proporre la lettura del libro: sono state allestite mostre di disegni sulle vele di Piero, un laboratorio sulla navigazione e sulla cantieristica, una mostra di pittura e una di modelli di bragozzo (l’antica imbarcazione sulla quale avveniva il viaggio della pesca). Sono state costruite vere e proprie azioni teatrali mettendo in scena “La valle dei sette morti” e anche “Il maestro d’ascia” che è stato riscritto in forma dialogata dalla scolaresca della “Massimiliano Kolbe” di Oggiono.. Un lavoro mastodontico dunque che si è avvalso della collaborazione di esperti per la recitazione e la regia, per le visite guidate nella laguna veneta, i concorsi di disegno, gli allestimenti, per la conoscenza del bragozzo.

Ciascuna scuola è stata protagonista poiché non si è pensato ad un percorso già bell’e fatto, ma ad un itinerario costruito e continuamente rivisitato e modulato a seconda degli accenti scoperti da ciascuna scolaresca, dalle capacità degli alunni di paragonarsi con i vari capitoli del libro.

 Il risveglio di Piero, il suo coraggio nell’imparare a nuotare e anche le sue paure venivano paragonate con analoghe esperienze dei bambini come in un gioco degli specchi. Il libro, a detta di tutte le maestre che hanno aderito al progetto, è riuscito ad entrare nell’esperienza contemporanea dei ragazzi, uscendo dal  folklorismo di maniera capace solo di riportare indietro l’orologio del tempo e  recuperando invece il senso profondo di appartenenza a quella “comunità delle rive” entro la quale da sempre la laguna veneta è collocata per vocazione.  

Il progetto è partito con la consegna del libro, fatta classe per classe nella suggestiva sede dell’ostello “Domus Clugiae” di calle Filippini, (una residenza nel cuore della città di Chioggia, recentemente ristrutturata e gestita da una cooperativa di giovani) dove iniziava storicamente  il viaggio della pesca di Piero. L’autore dava la consegna della lettura guidata settimana per settimana dei capitoli e leggeva il primo, come una spinta d’abbrivio nel viaggio della lettura. Il percorso continuava nel lavoro settimanale attraverso esperienze suggestive e di ricostruzione di scene ed ambienti, di rievocazione di memorie familiari (molti ragazzi hanno raccontato che il libro è stato letto prima dai genitori che lo hanno arricchito di nuovi personali  capitoli). Le parole sono state fatte “risuonare”, secondo l’espressione di una maestra,  in momenti di silenzio magico in cui ci si è arricchiti della personale riflessione di ciascun alunno. L’autore ha ricevuto in dono alcuni di questi incredibili quaderni, le lettere finali in cui si raccontano le emozioni, le sorprese e le intuizioni. Nella “restituzione” finale si è messo in moto un patrimonio di osservazioni, spunti, disegni, ambientazioni tale che si potrebbe ripartire per un nuovo avventuroso viaggio …   

E’ stato come mobilitare un patrimonio di memoria, di tradizione e di valori che ha rimesso in gioco una intera generazione, i nonni e i genitori dei bambini.

Ora il libro si candida  a diventare un percorso nella laguna veneta, tra cielo e mare, alla scoperta di isole di struggente bellezza nel viaggio verso Venezia o verso la costa slava. Questo mondo ci si mostra con gli occhi sgranati e semplici di Piero, bambino, ragazzo e uomo.  Ma il viaggio di Piero varca i ristretti confini della laguna veneta per diventare un viaggio iniziatico, un vero e proprio romanzo di formazione: è il cammino di un ragazzo di 13 anni verso la maturità. Nella navigazione di Piero ritroviamo i simboli che ci costituiscono. Tra questi, preminente, l’acqua: acqua di vita e di morte, acqua di purificazione, acqua battesimale. Tutto il cammino di Piero, nei tre passaggi fondamentali, è scandito dalla presenza dell’acqua: impara a nuotare, impara a navigare, impara a dipingere gli occhi e le vele delle barche. Piero, dopo un lungo cammino, ritorna all’isola di Strina cambiato e ricco di esperienza. Pronto per una nuova navigazione.  

Piergiorgio Bighin, psicologo-psicoterapeuta chioggiotto è alla sua seconda navigazione lagunare. Il suo primo libro “Trucioli di mare” conteneva un fortunato racconto, “Il maestro d’ascia”, ripreso in alcune antologie per le medie e in alcune riviste di nautica e quaderni sul lavoro.  “Piero delle vele” raccoglie i precedenti racconti e vi aggiunge la storia di Piero e una leggenda popolare famosa in laguna “La valle dei sette morti”.

 

“Piero delle vele” storie di mare e di laguna.  Piergiorgio Bighin pag. 180  ed. Il Leggio € 14

bighin@libero.it

Residenza” Domus Clugiae” Calle Luccarini tel. 0415500973 

12:37 Scritto da: lolli51 in Recensioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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